The InQ – Cycle e la variante di Feld

Gli sviluppi delle ultime settimane del 2015 mi hanno suggerito un disegno, dove rendere evidente quella che, al momento, è poco più di un’intuizione: LE BANCHE SARANNO L’ESATTORE AL SERVIZIO DEL SISTEMA.

Ci si è arrivati pian piano, passo dopo passo, secondo il più classico Metodo Juncker, con un riciclo che ha permesso, tra il 2008 ed il 2015, di NON applicare ai paesi “forti” le conseguenze delle storture del sistema, per poi farle pagare, dopo un giro durato sette anni, ai cittadini dei paesi deboli, identificati per brevità come PIIGS (anche se i primi a subirne i rigori sono stati i ciprioti, che non fanno parte dell’acronimo).

Un salto concettuale che non ha nulla di logico e che, invece, esprime plasticamente l’applicazione moderna della LEGGE DEL PIU’ FORTE 2.0, dove l’ineffabile saggio braccio destro della Merkel, Lars Feld, chiosa le obiezioni dicendo “ma questa volta è diverso“.

Tutto comincia, come ben spiega Bagnai nell’ultimo “L’Italia può farcela“, dalla fine della favoletta edificante del capitalismo, quella secondo cui gli aumenti di stipendio si giustificano con gli aumenti di produttività, e finisce con la plastica constatazione che, se non ci opponiamo, QUEL CHE E’ NOSTRO DIVENTERA’ PRESTO PROPRIETA’ LORO.

feldrenzi

Il disegno è disponibile al seguente link: ciclo di feld1

Sembra quasi un gioco dell’oca, ma c’è dentro il futuro dei nostri soldi, se ancora ne abbiamo da qualche parte…

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2 pensieri su “The InQ – Cycle e la variante di Feld

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