Cipro baciata dalle onde – parte I

A Ginevra si sta svolgendo dall’inizio di gennaio il nuovo round di negoziati per la “sistemazione” delle controversie relative all’assetto dell’isola di Cipro. Panagiotis Grigoriou ha dedicato all’argomento tre successivi articoli, pubblicati in francese, come di consueto, sul suo blog www.greekcrisis.fr . Perché questi negoziati sono così importanti?

Ciò che è in gioco oggi a Cipro, non è che la vera anticipazione di ciò che accadrà a breve ed a medio termine, cioè l’uccisione (voluta dai globalizzatori) degli Stati e delle nazioni (sic), attraverso mezzi diversi dalla guerra convenzionale.”

Proponiamo di seguito i tre post, frutto di alcuni interventi pubblici avvenuti sul tema ad Atene; un riassunto ragionato dei principali temi è pubblicato su http://www.comedonchisciotte.org insieme alle altre traduzioni degli articoli di Panagiotis.

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Nuovi tempi sulla Terra. “Sotto la noia dell’isola, piccole piogge sottili”, come scrisse il poeta (Jules Laforgue) a suo modo, la geopolitica e altro ancora. Siamo entrati relativamente di recente in una nuova regione (e regionalizzazione) della storia del nostro mondo. Siamo impantanati nel fango della transizione, ma ormai è fatta! Abbastanza da vederci finalmente chiaro. Come dal Tempio di Poseidone a Capo Sounion, con chiarezza, una rara chiarezza forse.

Tempio di Poseidone ... pellegrini ciprioti. Capo Sounion, nel gennaio 2017
Antica mappa di Cipro

Jules Laforgue non c’è più, ma la sua poesia continua, come spiegato dall’analista e politologo Dimitris Konstantakopuoulos nei due dibattiti tenuti di recente ad Atene riguardanti Cipro (ma in realtà ciò che accade colpisce tutti i democratici in Europa e oltre), “ogni volta che si cambia fase storica, la saggezza (ci) seguirà dopo, come con la famosa civetta”.

“La riunificazione di Cipro è compromessa. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si rifiuta di ritirare i suoi 30.000 soldati, sull’isola dal 1974″, ha scritto nel titolo, il giornalista del quotidiano” Le Monde” e corrispondente a Istanbul (14 gennaio 2017). Il titolo è in realtà infedele rispetto alla realtà, poiché non si tratta (purtroppo) di riunificazione, ma di un processo completamente diverso (ci tornerò in seguito) e in aggiunta, il numero di soldati turchi è molto impreciso, perché secondo le fonti citate nelle discussioni recentemente tenute ad Atene, restano solo 12.000 soldati, mentre gli altri sono stati trasferiti altrove, probabilmente in Siria (Eleni Theocharous deputata cipriota al parlamento europeo, 22 gen 2017).

Il lettore attento e consapevole del momento storico in cui viviamo, per esempio francese, potrebbe pensare che le notizie su Cipro lo dovrebbero riguardare meno che, per esempio, il caso di Penelope Fillon e il suo ruolo .. politico, al seguito del marito, apparentemente così remunerativo. Si sbaglia. Ciò che è in gioco oggi a Cipro, non è che la vera anticipazione di ciò che accadrà a breve ed a medio termine, cioè l’uccisione (voluta dai globalizzatori) degli Stati e delle nazioni (sic), attraverso mezzi diversi dalla guerra convenzionale.

Il Tempio di Poseidone. Capo Sounion, gennaio 2017
Il Tempio di Poseidone. Capo Sounion, gennaio 2017
Visitatori. Tempio di Poseidone. Capo Sounion, gennaio 2017
Visitatori. Tempio di Poseidone. Capo Sounion, gennaio 2017
Famagusta nel 1953. Cipro fotografia scattata da Yorgos Seferis
Famagusta nel 1953. Cipro fotografia scattata da Yorgos Seferis

Sotto il bel sole d’inverno, in visita al Tempio di Poseidone a Capo Sounion ho brevemente incontrato altre persone venute da Cipro in … pellegrinaggio. In questo stesso tempo, e nonostante il silenzio opprimente e, soprattutto, l’inazione, dei partiti politici ateniesi (di TUTTE le parti rappresentate al pseudo-parlamento di Atene), comportamenti a mio parere voluti, ho assistito a dei dibattiti, di informazione e di azione riguardanti Cipro (e in effetti l’Europa).

In questo articolo (in tre parti successive) del blog se ne riporta la sintesi.Tale è anche la richiesta fatta a me via e-mail e da molti amici di questo blog … difficile per il suo autore.

Come (mi) scrive per esempio il mio amico (e amico del blog) Jean-François “senza andare troppo lontano, in modo radicale, c’è sempre spazio per prendere in considerazione una possibile soluzione ai nostri mali. La pace negoziata a Ginevra è impossibile, non perché i ciprioti siano cattivi, stupidi o egoisti, ma perché il negoziato è fatto con la Turchia, la Grecia, l’Inghilterra, le Nazioni Unite. Se ciprioti potessero riacquistare il potere, troverebbero per loro conto soluzioni concrete (globali e locali, individuali e collettive) per sbloccare la situazione” Jean-François dice l’essenziale, e ha scritto sul suo blog, lettura molto utile.

Parliamo di Cipro, allora.
La popolazione dell’isola è (in gran maggioranza) di cultura e lingua greca, a seguito dell’insediamento degli Achei nel 1400 … prima di Cristo, isola della dea dell’amore, Afrodite, Venere per i romani. Essa nacque dalla schiuma del mare, secondo la tradizione, sulla costa denominata “Petra tou Romiou” (“la roccia del greco”), una serie di scogliere e rocce vicino alla città di Paphos. Si deve anzitutto sottolineare che la popolazione dell’isola, nel 1974, anno dell’invasione dell’esercito turco, era costituita per l’80% da greco-ciprioti (ortodossi), e per il 18% da turco-ciprioti (musulmani ), più altre comunità di armeni e maroniti (cristiani).

Famagosta città fantasma a partire dal 1974
Famagosta città fantasma a partire dal 1974
L'aeroporto fantasma di Nicosia. Foto di luglio 1974
L’aeroporto di Nicosia. Foto di luglio 1974
Nicosia aeroporto fantasma dopo il 1974
Nicosia aeroporto fantasma dopo il 1974

Cipro, l’isola preferita dal poeta Giorgos Seferis. “L’isola di Cipro, agli occhi del poeta si presenta come un luogo intermedio, sia nello spazio e nel tempo, favorevole alla scoperta e anche la rivelazione. Il poeta scopre un ‘mondo dove si parla greco, che è greco, ma che non dipende dallo Stato greco’ (novembre 1953 a Nicosia), come la Smirne la sua infanzia”

“Il poeta si meraviglia infatti della ricchezza del greco parlato a Cipro, dove ci sono ancora molte antiche parole che non sono più utilizzate nella Grecia Elladica (…) In questa isola, dalle identità secolari, l’ellenismo è, come l’Asia Minore nel 1920, oggetto di un gioco diplomatico molto insalubre in un contesto post-coloniale che si preannuncia fatale”(Stéphane Sawas, 2012).

E nel nostro tempo, sempre fatale e non solo per Cipro, durante il suo intervento nel dibattito organizzato ad Atene il 22 gennaio (2017), Solon Antartis uomo politicamente attivo a sinistra dopo aver rotto con il partito di pseudo-sinistra Akel, ha detto cose molto interessanti sulla comunità dei turco-ciprioti e sui rapporti con i connazionali ciprioti greci.

Dobbiamo in primo luogo ricordare che i turco-ciprioti sono stati islamizzati durante il lungo periodo del dominio Ottomano su Cipro (1571-1878), una situazione in qualche modo simile a quella dei musulmani bosniaci (slavi che avevano adottato l’Islam). Fino al 19° secolo, ci furono anche alcuni momenti storici in cui le due comunità si ribellarono insieme contro i ricchi signori locali che governavano l’isola per conto della Sublime Porta.

Dibattito su Cipro e la situazione attuale. Atene, 22 gennaio
Dibattito su Cipro e la situazione attuale. Atene, 22 gennaio
All'aeroporto fantasma di Nicosia.
All’aeroporto fantasma di Nicosia.

Nel 1804, la loro rivolta venne stata sedata dal corpo di spedizione ottomano dell’Anatolia, e così la Chiesa di Cipro fu costretta a firmare … un memorandum, che fece pagare a loro, sotto forma di debito, le spese stesse dell’occupazione. E l’ultima rivolta co-organizzata dai due comunità ha avuto luogo nel 1834, sotto il comando di un imam.

A partire … dall’annessione di Cipro da parte dell’Impero Britannico nel 1878, più di diecimila turco-ciprioti (musulmani a … media intesità) sono tornati di nuovo cristiani, conversione, però, bloccata a causa della politica sterile e francamente stupida di una parte del clero greco-ortodosso, al punto che la doppia pratica religiosa è rimasta frequente per gran parte di questa popolazione fino agli anni 1960

E’ a partire dal 1878, che la comunità turco-cipriota è stata usata come “minoranza strategica” da parte dei colonizzatori britannici, ai fini della divisione degli abitanti. Il risultato è noto, e un po’ la politica stupida e criminale da parte di alcuni leader tra greco-ciprioti già tra il 1900 e il 1920, non ha aiutato.

Solone Antartis, Atene, 22 gen 2017
Solone Antartis, Atene, 22 gen 2017
Dibattito su Cipro. Atene, 22 gennaio 2017
Dibattito su Cipro. Atene, 22 gennaio 2017

Dopo l’indipendenza del 1960, e in seguito agli accordi di Zurigo e di Londra del 1959, che chiudono la lotta anti-coloniale, il trattato di garanzia che la accompagna formalizza l’abbandono di tutte le rivendicazioni territoriali britanniche sull’isola (tranne … la grande base militare di Akrotiri). Il Regno Unito, la Turchia e la Grecia diventano garanti dell’equilibrio costituzionale della Repubblica di Cipro.

Nel 1974, l’invasione turca seguita al fallito colpo di stato dei colonnelli greci contro il governo dell’arcivescovo Makarios (golpe in realtà preparato da Henry Kissinger, allora potente Segretario di Stato a Washington, ne riparleremo) e la conseguente occupazione del 36,3% del territorio dell’isola, cambia radicalmente la demografia a Cipro.

Le due comunità (mischiate su tutto il territorio dell’isola) sono separate, e i turco-ciprioti sono “spinti” a raggiungere l’area occupata dall’esercito turco, la parte settentrionale (36,3% del territorio, in seguito auto-proclamata “Repubblica turca di Cipro del Nord” il 13 novembre 1983, riconosciuta solo dalla Turchia).

A partire dal 1974, possiamo distinguere due fenomeni nella nuova situazione demografica. Fino ai primi anni ‘80, la Turchia ha spostato nel territorio di Cipro del Nord, migliaia di coloni dall’Anatolia, a volte curdi. Poi, dopo l’avvento al potere di Recep Tayyip Erdogan, si nota a Cipro del Nord una rapida islamizzazione, al punto che oggi si può notare una forte influenza religiosa, anche salafita (Solone Antartis, Atene 22 gen 2017).

Nei pressi dell'aeroporto fantasma Nicosia. Zona delle Nazioni Unite
Nei pressi dell’aeroporto fantasma Nicosia. Zona delle Nazioni Unite
Davanti un caffè ad Alona, Cipro, 1954 (foto del poeta Yorgos Seferis)
Davanti un caffè ad Alona, Cipro, 1954 (foto del poeta Yorgos Seferis)

Secondo le statistiche del governo della Repubblica di Cipro (la sola riconosciuta dalle Nazioni Unite, la zona dei greco-ciprioti), sull’isola vivevano nel 2015, 700.000 greco-ciprioti e solo 92.000 turco-ciprioti. Il che significa l’8% della popolazione, e non il 18% come nel 1974. Quasi la metà degli sfortunati turco-ciprioti hanno scelto di emigrare, soprattutto dopo l’ingresso di Cipro nell’UE (poiché anche loro hanno ottenuto un passaporto della Repubblica di Cipro), e spesso sono considerati “cattivi turchi” o “bastardi dei greci”, ad esempio sui social media.

Quello che viene poi presentato come “piano di riconciliazione”, soprattutto da parte del funesto Presidente Anastasiadis (della … Repubblica di Cipro), prevede l’insediamento di 210.000 turco-ciprioti (la proporzione di 1 ogni 4 secondo i testi, ma la popolazione dei greco-ciprioti non è di 840.000 persone, ma di 700.000), ignorando che il numero di veri turco-ciprioti non supera le 100.000 persone, e legalizzando di fatto la colonizzazione e, detto fuori dai denti, l’invasione del 1974.

Inutile dire che i turco-ciprioti sono diventati una minoranza prima controllata e poi sottomessa, nella parte settentrionale dell’isola, dove la popolazione complessiva è stimata in oltre 500.000 persone (è previsto che vi rimanga l’intera popolazione, anche dopo la “soluzione”), e, come noto, nessun censimento ha mai avuto luogo nella parte settentrionale dell’isola!

1950 Cipro e Yorgos Seferis
1950 Cipro e Yorgos Seferis

E’ questo che i partiti politici (di maggioranza) della Repubblica di Cipro … hanno offerto i connazionali turco-ciprioti al regime di Recep Tayyip Erdogan … in caso di “soluzione”. D’altra parte, la pseudo-sinistra di Cipro (AKEL) … calunnia gli altri a sinistra, rifiutando possibili accordi, trattando gli altri da fascisti … fobici, metodi ormai vecchi. Per quanto riguarda questi ultimi, come Solone Antartis, l’unica vera soluzione è quella di una maggiore democrazia.

O, più precisamente, di una vera democrazia, garantendo i diritti di tutti i ciprioti (greci e turchi indigeni), lontano da alchimie comunitariste, superando, infine, la Costituzione ereditata dal 1960, per realizzare una costituente con una base popolare. Ovviamente senza la presenza dell’esercito di occupazione turca, e senza potenze straniere che si presentano come garanti (Grecia, Turchia, Gran Bretagna).

Cipro colonia. Altri tempi?
Cipro colonia. Altri tempi?

Solon Antartis ha anche evocato il ritorno dei turco-ciprioti che lasciarono l’isola, difficile, ha aggiunto, ma la giustizia a volte appare come utopica e più difficile da portare tra gli uomini rispetto alla divisione e all’odio.

Come la vista dal Tempio di Poseidone a Capo Sounion, la chiarezza, insolita forse per il Mediterraneo, che ha visto … soprattutto ingiustizie. “Cipro baciato dalle onde”, secondo la poesia di Yorgos Seferis, o comunque parafrasando un po ‘, “Guardate, i gatti di Cipro brillano sotto il sole!”
(Fine prima parte).

 

Gatto di Cipro (Nicosia). Fonte: internet greca
Gatto di Cipro (Nicosia). Fonte: internet greca
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